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Visualizzazione dei post con l'etichetta EMPATIA

DIALOGHI COSTRUTTIVI

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Strumenti  https://www.linkedin.com/pulse/dialoghi-costruttivi-con-la-comunicazione-nonviolenta-valeria-pruzzi?trk=hp-feed-article-title-publish

Cavalleria relazionale....non solo per bambini !

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Un libro di Olivier Clerc , filosofo, scrittore, conferenziere ha ispirato il montaggio di un piccolo video per bambini che vi propongo . Il libro , che si intitola “ Les accords totlèques; une chevalerie relationelle” , rivisita per l’appunto la saggezza tolteca narrata da Don Miguel Ruiz paragonandola alle caratteristiche dei cavalieri. Olivier Clerc Il risultato di questo esercizio creativo è un insieme di suggerimenti che ci aiutano a   rendere le relazioni meno complicate e più produttive. Efficace la   metafora utilizzata   per parlare ai bambini di come vivere le relazioni con sé stessi e con gli altri ; nello stesso tempo   evidente la possibilità offerta dal testo   di richiamare anche a noi adulti   la semplicità di alcune regole chiave nella creazione di contesti relazionali meno conflittuali. Quali sono dunque gli ingredienti della cavalleria relazionale di Olivier Clerc? ·         Capacità di padr...

COMUNICAZIONE NONVIOLENTA (CNV) , COOPERAZIONE E CAPACITA’ D’AZIONE.

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I n più di un’occasione mi sono accorta che l’acronimo CNV , nonostante sia sempre accompagnato nei miei post dalla specifica “comunicazione nonviolenta” viene associato frequentemente   alla “comunicazione non verbale". Sento il bisogno di chiarire . Sebbene di comunicazione si tratti , la CNV – Comunicazione Nonviolenta , secondo l’approccio di Marshall B. Rosenberg, è un approccio alla relazione empatica basato su concetti e strumenti comunicativi  che di fatto mettono al centro l’attenzione all’ascolto e la volontà sincera di non nuocere a sé stessi e agli altri.  Il Center of Nonviolent Communication fondato da Marshall Rosenberg   ha senza dubbio un obiettivo   : sviluppare e   facilitare un’etica delle relazioni fondata sull’auto empatia  e sull’empatia Avvicinarsi alla  Comunicazione Nonviolenta significa dunque  familiarizzare con 4 parole chiave: osservazioni ( perchè la CNV  parte dall'invito ad osservare il mo...

Empatia

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Empatia non significa simpatizzare con le emozioni degli altri bensì offrire qualità di presenza silenziosa. Valeria

L'inutilità del pretendere

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Accogliere messaggi difficili in CNV

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SI e NO

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Buon Natale

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Comunicazione empatica , leadership e feed back

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A proposito di emozioni

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Parigi : io sono un'apprendista giraffa

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Dopo gli eventi di Parigi mi sono domandata quali fossero i miei sentimenti in una situazione così tragica . Ascoltando le notizie ho pensato ai miei figli di 23, 20 e 14 anni che vivono il loro tempo come tanti ragazzi che al Bataclan  sono arrivati con il desiderio di divertirsi ignari del loro destino . Ho pensato a tutte le volte in cui saluto Giulia , Gianluca e Francesca mentre escono allegri , belli nella loro freschezza, pieni di speranza e fiducia nella vita   e a quando guardandoli   dico loro "Ciao ci vediamo più tardi, state attenti , divertitevi, chiamatemi,  andate piano, non tornate tardi, fate i bravi...". Dopo Parigi mi sono sentita dunque triste, angosciata, indifesa, impaurita, pessimista, preoccupata. Preoccupata per me , per la mia famiglia , per i miei amici per gli amici dei miei figli.. Come trovare risposta al mio bisogno di sicurezza, di rispetto , di libertà e di pace?  Ho voluto dunque rileggere  Marshall B. Rosenberg...

DIRE NO DANZANDO

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La CNV mi ha aiutato a riconsiderare il mio atteggiamento rispetto ai NO talvolta detti con fatica. Mi sono domandata quali sono stati in quei momenti le mie personali barriere:  richieste improvvise e poco tempo a disposizione per verificare i miei bisogni;  timore di innescare un conflitto;  indecisione tra le ragioni di un  SI e le ragioni  di un  NO;  attribuzione di maggior peso e importanza dei bisogni altrui; Danzare giraffa vuol dire anche dire NO  rispettando gli altri. Soprattutto, danzare giraffa  significa, in questo caso,  rispettare gli altri partendo dal rispetto di noi stessi perchè sappiamo bene quanto i SI detti in modo forzato e poco ponderato ci lascino poi frustrati e disturbati , con un vago senso di perdita di autonomia e potere personale. Possiamo dunque apprendere un modo di dire NO  espressione del prendersi cura di noi stessi e della relazione con l'altro?  Direi di sì. Intanto riform...

IMMAGINI NEMICHE

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Nella CNV l'"immagine di nemico " è qualsiasi rappresentazione mentale che richiama  giudizi, diagnosi o analisi sia sugli altri che su sè stessi. Qualche esempio: E' inconcludente E' pigro Non mi capisce Sono inadatto per.... Non ce la farò Sono bravissima Applicare  etichette è senza dubbio una generalizzazione che ingabbia gli altri o noi stessi in una definizione monolitica e limitata. Può qualcuno , dunque anche noi stessi, essere solo inconcludente, pigro o bravissimo? Certamente no. L' immagine di nemico ci porta però a interagire con l'altro sulla base di questa mono-dimensione influenzando dunque i nostri comportamenti che tenderanno a confermare le nostre diagnosi . In questo modo , inconsciamente , filtreremo le informazioni  in modo tale da supportare il giudizio in cui crediamo e  svilupperemo stati emotivi in linea con quello che pensiamo. Il passaggio dallo stato emotivo ai micromovimenti , al flusso della nostra comunic...

"CHIEDIMI SCUSA!"

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Il  "pretendere le scuse"  fa parte di un linguaggio  di alienazione dalla vita? Penso di sì. Se vi è capitato di avere qualcuno di fronte a voi pronto a "punirvi" nel caso di mancate scuse avete forse avuto a che fare con la tristezza di un linguaggio quasi brutale. Chi pretende delle scuse non si sta domandando certo qual'è il punto d'incontro tra i vostri reciproci bisogni; in realtà ha già stabilito chi deve essere messo in punizione e chi no. Proviamo ad attutire il peso avvertito.  Traduciamo prima di tutto dentro di noi le  emozioni nel linguaggio dei nostri bisogni per provare qualcosa di diverso dal senso di colpa.  Troveremo prima o poi il modo di dire a noi stessi prima e a chi pretende le nostre scuse poi,  che ci siamo comportati in modo diverso dalle attese perchè avevamo un diverso bisogno; e che siamo dispiaciuti di non aver usato un linguaggio "giraffa" provocando le stesse emozioni negative che abbiamo prov...

DOMANDE UN PO' SCIACALLE....

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Marshall Rosenberg , nel suo libro "Il linguaggio giraffa" , racconta d'aver chiesto in 18 paesi qual'è la domanda più difficile da recepire con le orecchie giraffa. Le domande che iniziano con "perchè" sembrano essere all'inizio della lista, in particolar modo quando il contesto relazionale è di tipo conflittuale. Dietro a un perchè , continua MR, normalmente ci sono tanti sentimenti , a volte delle ferite....e se i sentimenti non sono espressi e non vengono collegati esplicitamente  ai bisogni insoddisfatti , è molto facile essere percepiti come aggressivi , indagatori e punitivi. Chi  ascolta una domanda che inizia con un perchè, potrà iniziare ad immaginare le possibili reazioni o punizioni a fronte di una risposta non gradita....come stupirsi di fronte a chiusure e silenzi? Anzichè chiedere "perche'" , proviamo a dire onestamente come ci sentiamo a fronte di un comportamento che non stiamo capendo. Da lì può iniziare la danza gi...

VENDETTA? MEGLIO CNV!

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La vendetta conclude  o apre i problemi? Per la  CNV l'atto vendicativo , tenue o feroce che sia,  proviene  dalla nostra parte sciacalla . Rispondere ad un torto , reale o immaginario, con una vendetta  significa nutrire il nostro piccolo sciacallo interiore insoddisfatto ; mettiamo orecchie da giraffa , ascoltiamo i nostri bisogni e camminiamo verso stati emotivi positivi. Nostri e dell'altro. Qui di seguito un'interessante lettura sui danni della vendetta "I danni ( della vendetta) per sé possono riguardare la sofferenza che la persona continua, spesso involontariamente, ad alimentare nel perseguire lo scopo della vendetta.  Per poter mettere in atto l’atto vendicativo infatti si è costretti a mantenere vivida nella mente l’esperienza del danno subito; quel passato viene ricordato e vissuto con rancore e rabbia. La persistenza e la pervasività di questo spiacevole stato emotivo da un lato contribuisce ad orientarsi al desiderato att...

CONFLITTI CONFLITTI....INELUTTABILI....MA NON SEMPRE...

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Oggi , osservando a distanza una situazione conflittuale ( due sciacalli molto bisognosi di considerazione…)   ,   ho fatto appello alla mia giraffa interna e le ho chiesto di aiutarmi a immaginare come quella stessa situazione avrebbe potuto evolversi alla luce della CNV In CNV, per cominciare,   si parla di gestione di conflitti piuttosto che di risoluzione dei conflitti o di ascoltare piuttosto che trovare soluzioni. Cercare spasmodicamente soluzioni possibili prima di aver chiari i   bisogni insoddisfatti   la possibilità di trovare soluzioni che entrambe le parti possano accettare con soddisfazione diminuisce; talvolta solo il fatto di essere ascoltati, e quindi confermati,   è parte della soluzione Ciò che la CNV suggerisce per qualsiasi gestione dei conflitti è: partire da osservazioni e non da interpretazioni esprimere i nostri bisogni ascoltare i bisogni dell'altro anche se formulati con rabbia , risentimento,  ...