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Visualizzazione dei post con l'etichetta SUGGESTIONI

RIPARTIRE

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Eccomi qui pronta a ripartire... Si perchè per essere in vacanza ha significato quest'anno scegliere di sospendere alcune cose godendo di altre. Settembre significa però da sempre , comunque sia andata l'estate , riavvolgere il nastro , riprendere conversazioni interrotte, recuperare progetti appena accennati, immaginare nuove strade da percorrere. Talvolta settembre ci porta però a rifare i conti con i dubbi e con l'ignoto ; forse in questo saremo accompagnati da un sentimento di preoccupazione o di paura e ci sembrerà difficile trovare il coraggio di fare nuove scelte... A proposito dell' entrare nell'oscurità   riprendo allora una frase di Osho   tratta da " From Misery to Enlightenment" che mi ispira : "..il coraggio ti verrà. Basta cominciare con una formula semplice: non lasciarti mai sfuggire l'ignoto. Sceglilo sempre e tuffatici a capofitto. Anche se soffri ne vale la pena..- ripaga sempre. Ne esci sempre più adulto, più maturo, pi...

"Management by walking around".......con empatia

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CLOSLIEU : stanze di vertiginosa libertà

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“Immaginate questo luogo sottratto alle pressioni della vita quotidiana! Immaginate la riunione, in questo luogo, di una dozzina di persone che hanno disimparato la competizione perché ciò che s’afferma qui, sono proprio le loro differenze – differenze di età, di personalità, di origine. Immaginate infine un’attività che ha le virtù di un gioco e la serietà di un lavoro sul quale si concentrano tutte le facoltà dell’essere.”  Arno Stern        Se c'è una "traccia" che la Comunicazione Nonviolenta ha lasciato in me è la consapevolezza di quanto sia limitante, povera e pericolosa la generalizzazione  in ogni sua forma. La generalizzazione  appiattisce , banalizza , cristallizza,  svuota , riduce, impoverisce. Il Closlieu di Arno Stern va nella direzione opposta. ....Closlieu ,  un luogo di "clausura artistica e di libertà vertiginosa", una stanza in cui liberare il polso, la mente e il cuore dalle regole ac...

COMUNICAZIONE NONVIOLENTA (CNV) , COOPERAZIONE E CAPACITA’ D’AZIONE.

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I n più di un’occasione mi sono accorta che l’acronimo CNV , nonostante sia sempre accompagnato nei miei post dalla specifica “comunicazione nonviolenta” viene associato frequentemente   alla “comunicazione non verbale". Sento il bisogno di chiarire . Sebbene di comunicazione si tratti , la CNV – Comunicazione Nonviolenta , secondo l’approccio di Marshall B. Rosenberg, è un approccio alla relazione empatica basato su concetti e strumenti comunicativi  che di fatto mettono al centro l’attenzione all’ascolto e la volontà sincera di non nuocere a sé stessi e agli altri.  Il Center of Nonviolent Communication fondato da Marshall Rosenberg   ha senza dubbio un obiettivo   : sviluppare e   facilitare un’etica delle relazioni fondata sull’auto empatia  e sull’empatia Avvicinarsi alla  Comunicazione Nonviolenta significa dunque  familiarizzare con 4 parole chiave: osservazioni ( perchè la CNV  parte dall'invito ad osservare il mo...

Empatia

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Empatia non significa simpatizzare con le emozioni degli altri bensì offrire qualità di presenza silenziosa. Valeria

L'inutilità del pretendere

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Giraffes Around the World Celebrating Marshall Rosenberg

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Il 7 febbraio 2015 Marshall B. Rosenberg si è spento. Gli ambasciatori della CNV nel mondo hanno deciso di ricordarlo vedendo in questa giornata un'opportunità per farlo conoscere. Laddove possibile le giraffe appaiono proponendo spunti di riflessione, documenti , esperienze. Con grande gioia rispondo al mio bisogno di condividere e partecipare a questa celebrazione. Come prima cosa....Perchè la CNV è associata alla giraffa? Rosenberg , per facilitare l'apprendimento nel corso delle sue attività formative, associò  il linguaggio CNV al mammifero con il cuore più grande, un essere vivente magnifico e con il collo così lungo da poter vedere le cose da un punto di vista più ampio.  La giraffa dunque rappresenta il linguaggio profondo dei sentimenti e dei bisogni, visibili da chi empaticamente va oltre gli automatismi comunicativi, i giudizi, i rimproveri e le etichette sia nella comunicazione che nell'ascolto dell'altro.  Parlare giraffa non è per niente facile....

Il valore della consapevolezza di sè nelle relazioni lavorative ( e non). La scrittura autobiografica come occasione di riflessione.

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Sebbene si debba essere in due per stabilire una comunicazione interpersonale, un buon fluidificante della relazione nei contesti organizzativi ( e non)   è la consapevolezza di sé; una buona consapevolezza di noi stessi infatti ci sosterrà nella gestione più adeguata   dei comportamenti. Ma quali sono le aree su cui sostare nella riflessione che proprio lì ci conduce ? Personalità : quali sono i nostri tratti caratteristici? quali situazioni ci fanno risplendere ? quali ci causano inquietudine o addirittura stress ?   Conoscendo questi aspetti saremo in grado di prendere décisioni maggiormente orientate al raggiungimento del nostro benessere Valori:   quali sono i nostri valori ? Diventarne consapevoli ci spinge   verso la creazione di ciò che è buono e giusto per noi. Per esempio, se il rispetto è un nostro valore guida faremo sicuramente in modo di vedere garantite equità e cortesia per noi stessi e per il nostro team. Abitudini : le abit...

Leggiamo insieme? Nuovi spazi per avvicinarsi alla CNV.

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Non leggete, come fanno i bambini, per divertirvi, o, come fanno gli ambiziosi per istruirvi. No, leggete per vivere. (Gustave Flaubert) Vi aspettiamo in Spaziopersona...Al link le prime informazioni Valeria http://www.spaziopersona.it/?p=275     

L'anno nuovo come sarà?

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Buon Natale

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Comunicazione empatica , leadership e feed back

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A proposito di emozioni

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Dove porta il senso di vergogna?

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Dare il via all'empatia!

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Poster da appendere in classe o comunque dove si ritrova un gruppo!

Preziosità

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Ospitalità

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Il silenzio più bello

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Mio padre da molti anni soffre di una forma di  decadimento cognitivo che gli ha tolto i ricordi, l'orientamento spazio-temporale e la capacità di compiere moltissimi movimenti . Da qualche mese parla pochissimo , spesso vorrebbe ma non gli vengono le parole e quindi sta in silenzio . Mio padre ha due occhi azzurri meravigliosi con i quali ci scambiamo sguardi nutrienti , sicuramente per me . Spero anche per lui che ha lunghi spazi di vitale lucidità in un corpo  abbattuto dalla malattia. Quando stiamo insieme conversare è difficile e allora io mi metto a raccontare degli episodi della mia giornata e a volte gli racconto come sto , se sono stanca o preoccupata per qualcosa . Non esagero perchè le sue giornate  già sono inesorabilmente faticose. Mio padre  riesce a farmi sentire ascoltata pienamente. Mi ascolta con uno  sguardo attento e ricco di nuances emotive così evidenti , talvolta sorride  o scuote la testa ; ma sta quasi sempre  in silenzi...

Bisogni relazionali ..riconoscerli per soddisfarli

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https://www.youtube.com/watch?v=zNa1GJVkTN0&feature=share Bisogni relazionali universali...inutile negare di averli...  1 - bisogno di raccontarsi  2 - bisogno di essere capito  3 - bisogno di essere riconosciuto per quello che sono al di là delle etichette  4 - bisogno di essere valorizzato  5 - bisogno di poter sognare e di condividere con gli altri i propri desideri e i propri sogni