L'intenzione della comunicazione empatica o non violenta è quella di creare un rapporto di qualità e quindi uno stato di benessere in sè stessi e negli altri facilitando la conservazione di un clima relazionale maggiormente positivo . La comunicazione empatica , o consapevole, ci aiuta a collegare a ciò che è vivo in noi stessi e nei nostri interlocutori momento per momento; a mettere la nostra attenzione su ciò che rende la nostra vita e quella degli altri più bella in accordo con i nostri bisogni e la nostra energia vitale. In situazioni di disaccordo il processo di comunicazione elaborato da Rosenberg ( che Marshall Rosenberg ha chiamato Linguaggio Giraffa) ci sostiene nel mantenere il dialogo e cercare insieme una soluzione creativa; ci invita a porre la nostra attenzione su : - Ciò che vediamo ( con i nostri occh , con le nostre orecchie… ) - Ciò che sentiamo ( le nostre emozioni “ sentinella”) - Le nostre...
In taluni casi è necessario integrare la CNV nelle organizzazioni in modo soft. Può infatti capitare che l'approccio nonviolento o empatico di Marshall B. Rosenberg venga associato ad una idea di "vulnerabilità"che pare non essere per nulla adeguata ad alcuni contesti lavorativi. L'ideale è dunque far sperimentare la CNV all'interno di cornici metodologiche presumibilmente più confortevoli , approfondendo l'approccio per mezzo di aggiustamenti graduali. Nel corso di una giornata di training dedicata ad addetti al contact center di una società di servizi, ho proprio per questo motivo inserito l'approccio CNV di Marshall B. Rosenberg.all'interno del metodo della"gestione del problema e del conflitto senza perdenti"( vedi schema). Ciò ha reso possibile una riflessione sulle potenzialità di un "allargamento empatico" dello sguardo su uno " spazio soluzione" che ricomprenda sentimenti ...
Ieri ero in aula e come sempre arriva quel momento in cui Marshall Rosenberg mi ispira . Quando si condividono temi quali la comunicazione empatica ed il feed back costruttivo , giraffe e sciacalli fanno il girotondo ed il gruppo si anima.. C'è sempre qualcuno che dice . " Ma no, non si può non giudicare ..." Io mi fermo e ascolto e annuisco...si è difficile , terribilmente difficile non scivolare in automatico nel giudizio. Il giudizio è rapido , veloce come una gazzella.. Ma è un fermo immagine che cristallizza. Quanti aspetti di una situazione ci sfuggono in tal modo? Cosa ci perdiamo? Quanti mai, quanti sempre, quante generalizzazioni, quanti inciampi, quanti fraintendimenti, quante resistenze e chiusure.. Osservare quello che accade o è accaduto richiede al contrario precisione , cura , lentezza, una visione ampia. Ma si guadagna in connessione e disponibilità all'ascolto. Tramite la connessione , circolano emozioni positive ed è più agile l'...
Commenti
Posta un commento